28/4/2025

Agenzia delle Entrate Risposta a interpello n. 112 del 2025

Con la Risposta a interpello n. 112 del 17 aprile 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il trattamento fiscale applicabile in Italia a compensi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno percepiti da una persona fisica non residente, iscritta all’AIRE, in qualità di erede.

Nella fattispecie, l’Istante – fiscalmente residente all’estero – riceve emolumenti da una Società degli Autori estera, a titolo di compensi per l’utilizzo di opere creative realizzate da un familiare deceduto.

L’Amministrazione ha escluso l’imponibilità in Italia dei suddetti redditi, in quanto: (i) I soggetti non residenti sono tassabili in Italia solo per i redditi prodotti nel territorio dello Stato (art. 3, comma 1, TUIR);(ii) Ai sensi dell’art. 23 del TUIR, le royalties estere sono imponibili in Italia solo se corrisposte da soggetti italiani, oppure se connesse a beni o attività situati in Italia;(iii) I redditi in esame, qualificabili come redditi diversi ex art. 67, comma 1, lett. g), non sono imponibili in Italia, poiché provengono da una società estera e non hanno alcun legame con il territorio nazionale.

In conclusione, la Risposta n. 112/2025 ha fornito un’importante conferma interpretativa per le persone fisiche fiscalmente residenti all’estero e iscritte all’AIRE: i compensi di fonte estera per l’uso di opere dell’ingegno non sono imponibili in Italia se non corrisposti da soggetti residenti o con stabile organizzazione nel territorio.

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27/4/2026

Corte di Cassazione, Ordinanza n. 8959 del 9 aprile 2026

Con l’ordinanza n. 8959/2026 la Cassazione ribadisce che il contribuente può contestare anche in giudizio una cartella emessa a seguito...
27/4/2026

Corte di Cassazione, sentenza n. 5415 dell’11 marzo 2026

Con la sentenza n. 5415/2026, la Suprema Corte è tornata sul tema della distinzione tra crediti d’imposta inesistenti e non spettanti...
27/4/2026

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Puglia, sentenza n. 869 del 12 marzo 2026

Con la pronuncia n. 869 del 12 marzo 2026, la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Puglia ha ribadito che la ricevuta dello scarto...
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