9/6/2025

Agenzia delle Entrate – Risposta a interpello n. 146 del 2025

Con la Risposta n. 146 del 29 maggio 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, nei contratti di locazione soggetti al regime della cedolare secca, non è dovuta l’imposta di registro nemmeno in presenza di una clausola penale.

In particolare, l’Ufficio ha chiarito che la clausola penale: (i) non ha una causa autonoma rispetto al contratto principale; (ii) è accessoria e servente all’obbligazione locatizia; (iii) non può essere tassata separatamente, non integrando un atto distinto.

Richiamando una serie di pronunce della Cassazione, l’Agenzia ha confermato che la clausola penale non genera un’obbligazione fiscalmente autonoma; quindi, rientra nel regime agevolativo della cedolare secca, che sostituisce imposte di registro e bollo sul contratto.

In conclusione, la clausola penale, se inserita in un contratto con cedolare secca, non è soggetta a tassazione autonoma, confermando la piena applicazione del regime agevolato anche a queste previsioni contrattuali.

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12/5/2026

Corte di Cassazione, ordinanza n. 12324 del 2 maggio 2026

Con l’ordinanza n. 12324/2026, la Suprema Corte ha affermato che l’iscrizione a ruolo e la notifica della cartella di pagamento...
12/5/2026

Corte di Cassazione, sentenza n. 16218 del 5 maggio 2026

Con la sentenza n. 16218/2026 la Suprema Corte ha affermato che la cancellazione di una società dal Registro...
12/5/2026

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 12225 del 1 maggio 2026

Con la sentenza n. 12225/2026, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno definitivamente chiarito che il canone...
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