24/2/2025

Agenzia delle Entrate Risposta a interpello n. 41 del 2025

Con la risposta a interpello n. 41/2025 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il lavoratore, trasferitosi all'estero e rientrato in Italia alle dipendenze dello stesso datore di lavoro presso il quale aveva lavorato fino al trasferimento all'estero, può accedere al regime degli impatriati di cui all’ art. 5 del D.lgs. 209/2023 a condizione che il periodo di residenza estera sia almeno pari a sette anni. Tuttavia, qualora il datore di lavoro presso il quale aveva lavorato nel periodo d’imposta immediatamente precedente a quello del trasferimento all'estero non coincide con quello "post-rientro", o non fa parte dello stesso gruppo, il periodo di residenza estera richiesto scende a sei anni.

#lavoratoriimpatriati #nuovoregimeagevolativo

21/7/2026

Cass. civ., Sez. V, ordinanza 9 luglio 2026, n. 22968

È nulla per motivazione apparente la sentenza che, in materia di accertamento sintetico, si limita a richiamare principi giurisprudenziali...
21/7/2026

Risposta ad interpello dell’Agenzia delle Entrate, n. 146 del 16 luglio 2026

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad interpello n. 146/2026, ha sancito l’inapplicabilità dell’imposta sulle successioni e donazioni...
21/7/2026

Corte di Cassazione, sentenza n. 23073 del 12 luglio 2026

Con la sentenza n. 23073 del 12 luglio 2026, la Cassazione ha affermato che il termine dilatorio di 60 giorni previsto dall’art. 12, comma 7, l. 212/2000...
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