24/2/2025

Agenzia delle Entrate Risposta a interpello n. 41 del 2025

Con la risposta a interpello n. 41/2025 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il lavoratore, trasferitosi all'estero e rientrato in Italia alle dipendenze dello stesso datore di lavoro presso il quale aveva lavorato fino al trasferimento all'estero, può accedere al regime degli impatriati di cui all’ art. 5 del D.lgs. 209/2023 a condizione che il periodo di residenza estera sia almeno pari a sette anni. Tuttavia, qualora il datore di lavoro presso il quale aveva lavorato nel periodo d’imposta immediatamente precedente a quello del trasferimento all'estero non coincide con quello "post-rientro", o non fa parte dello stesso gruppo, il periodo di residenza estera richiesto scende a sei anni.

#lavoratoriimpatriati #nuovoregimeagevolativo

11/6/2026

Corte di Cassazione, sentenza n. 18867 del 10 giugno 2026

Con la sentenza n. 18867/2026, la Suprema Corte ha richiamato i principi espressi nelle sentenze rese nei casi Italgomme e Agrisud della Corte EDU affermando tuttavia...
9/6/2026

Corte di cassazione, sentenza n. 17174 del 1° giugno 2026

Con la sentenza n. 17174/2026, la Corte di cassazione ha statuito che un decreto di esdebitazione emesso ai sensi degli artt.142...
9/6/2026

Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Taranto, sentenza n. 633 del 5 maggio 2026

Con la pronuncia n. 633 del 5 maggio 2026, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Taranto afferma che il credito d’imposta Ricerca e Sviluppo...
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