24/2/2025

Agenzia delle Entrate Risposta a interpello n. 41 del 2025

Con la risposta a interpello n. 41/2025 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il lavoratore, trasferitosi all'estero e rientrato in Italia alle dipendenze dello stesso datore di lavoro presso il quale aveva lavorato fino al trasferimento all'estero, può accedere al regime degli impatriati di cui all’ art. 5 del D.lgs. 209/2023 a condizione che il periodo di residenza estera sia almeno pari a sette anni. Tuttavia, qualora il datore di lavoro presso il quale aveva lavorato nel periodo d’imposta immediatamente precedente a quello del trasferimento all'estero non coincide con quello "post-rientro", o non fa parte dello stesso gruppo, il periodo di residenza estera richiesto scende a sei anni.

#lavoratoriimpatriati #nuovoregimeagevolativo

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16/9/2026

CGUE, sentenze 8 settembre 2026, cause C-163/24 e C-293/24

Responsabilità dello Stato per violazione del diritto UE 
16/9/2026

Tribunale UE, sentenza n. T-366/25 del 9 settembre 2026

Trasferimento d’impresa e universalità di beni ai fini IVA
10/9/2026

Agenzia delle Entrate - Risposta ad interpello n. 167 del 1° settembre 2026

Con la risposta ad interpello n. 167 del 1° settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento IVA...
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