24/2/2025

Agenzia delle Entrate Risposta a interpello n. 41 del 2025

Con la risposta a interpello n. 41/2025 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il lavoratore, trasferitosi all'estero e rientrato in Italia alle dipendenze dello stesso datore di lavoro presso il quale aveva lavorato fino al trasferimento all'estero, può accedere al regime degli impatriati di cui all’ art. 5 del D.lgs. 209/2023 a condizione che il periodo di residenza estera sia almeno pari a sette anni. Tuttavia, qualora il datore di lavoro presso il quale aveva lavorato nel periodo d’imposta immediatamente precedente a quello del trasferimento all'estero non coincide con quello "post-rientro", o non fa parte dello stesso gruppo, il periodo di residenza estera richiesto scende a sei anni.

#lavoratoriimpatriati #nuovoregimeagevolativo

2/9/2026

Corte di Cassazione, sentenza n. 31771 del 24 agosto 2026

Con la sentenza n. 31771 del 24 agosto 2026, la Cassazione ha affermato che il giudice deve valutare, ai fini dell’applicazione dell’art. 131-bis c.p...
2/9/2026

Cass. pen., Sez. III, sentenza 24 agosto 2026, n. 31782

Nel reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, l’annotazione della fattura in contabilità...
2/9/2026

Corte di Cassazione, ordinanza n. 24651 del 14 agosto 2026

Con la pronuncia n. 24651 del 14 agosto 2026, la Suprema Corte ha affermato che l'accettazione dell'eredità rappresenta il presupposto...
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