24/2/2025

Agenzia delle Entrate Risposta a interpello n. 41 del 2025

Con la risposta a interpello n. 41/2025 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il lavoratore, trasferitosi all'estero e rientrato in Italia alle dipendenze dello stesso datore di lavoro presso il quale aveva lavorato fino al trasferimento all'estero, può accedere al regime degli impatriati di cui all’ art. 5 del D.lgs. 209/2023 a condizione che il periodo di residenza estera sia almeno pari a sette anni. Tuttavia, qualora il datore di lavoro presso il quale aveva lavorato nel periodo d’imposta immediatamente precedente a quello del trasferimento all'estero non coincide con quello "post-rientro", o non fa parte dello stesso gruppo, il periodo di residenza estera richiesto scende a sei anni.

#lavoratoriimpatriati #nuovoregimeagevolativo

10/3/2026

Agenzia delle Entrate, risposta ad interpello n. 51 del 25 febbraio 2026

l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la costituzione del diritto di superficie su un terreno agricolo posseduto da una persona fisica...
10/3/2026

Agenzia delle Entrate - Risoluzione n. 8/E del 23 febbraio 2026

l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’estensione dei regimi agevolativi legati al rientro...
10/3/2026

Corte di Cassazione, ordinanza n. 3664 del 18 febbraio 2026

la Suprema Corte ha affermato che in tema di riscossione a mezzo ruolo di tributi il cui presupposto impositivo sia stato realizzato...
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