24/2/2025

Agenzia delle Entrate Risposta a interpello n. 41 del 2025

Con la risposta a interpello n. 41/2025 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il lavoratore, trasferitosi all'estero e rientrato in Italia alle dipendenze dello stesso datore di lavoro presso il quale aveva lavorato fino al trasferimento all'estero, può accedere al regime degli impatriati di cui all’ art. 5 del D.lgs. 209/2023 a condizione che il periodo di residenza estera sia almeno pari a sette anni. Tuttavia, qualora il datore di lavoro presso il quale aveva lavorato nel periodo d’imposta immediatamente precedente a quello del trasferimento all'estero non coincide con quello "post-rientro", o non fa parte dello stesso gruppo, il periodo di residenza estera richiesto scende a sei anni.

#lavoratoriimpatriati #nuovoregimeagevolativo

4/6/2026

Legge 22 maggio 2026, n. 88, di conversione del D.L. 27 marzo 2026, n. 38, recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica

Il 22 maggio 2026, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n. 88/2026, di conversione del D.L. fiscale (n. 38/2026)...
4/6/2026

Corte di Cassazione, ordinanza n. 15727 del 22 maggio 2026

Con l’ordinanza n. 15727/2026, la Suprema Corte ha chiarito che, in caso di accesso presso l’abitazione del contribuente...
4/6/2026

Agenzia delle Entrate, Risposta a interpello 26 maggio 2026, n. 109

Con la risposta n. 109/2026 l’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni ex art. 3...
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