7/10/2024

Agenzia delle Entrate Risposta ad interpello n. 187 del 2024

Con la risposta a interpello n. 187 del 1° ottobre 2024, l’Agenzia delle Entrate ha illustrato l’istituto della remissione in bonis, con particolare riferimento al comma 1, dell’articolo 2, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16.

Tale istituto mira a evitare che un contribuente, pur essendo in possesso dei requisiti richiesti, perda la possibilità di accedere a un beneficio fiscale a causa del mancato esercizio dell’opzione o per un inadempimento di natura formale.

In particolare, l’Agenzia ha chiarito che l’istituto della remissione in bonis si applica anche all’esercizio tardivo dell’opzione per il consolidato fiscale. L’Ufficio ha ritenuto che la sanatoria sia valida anche nel caso di mancata revoca entro i termini previsti, data la natura automatica del rinnovo del consolidato fiscale.

In conclusione, per procedere con una revoca “tardiva”, il contribuente deve aver tenuto un “comportamento concludente” compatibile con il regime ordinario e non deve aver esercitato opzioni differenti.

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2/9/2026

Corte di Cassazione, sentenza n. 31771 del 24 agosto 2026

Con la sentenza n. 31771 del 24 agosto 2026, la Cassazione ha affermato che il giudice deve valutare, ai fini dell’applicazione dell’art. 131-bis c.p...
2/9/2026

Cass. pen., Sez. III, sentenza 24 agosto 2026, n. 31782

Nel reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, l’annotazione della fattura in contabilità...
2/9/2026

Corte di Cassazione, ordinanza n. 24651 del 14 agosto 2026

Con la pronuncia n. 24651 del 14 agosto 2026, la Suprema Corte ha affermato che l'accettazione dell'eredità rappresenta il presupposto...
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