7/10/2024

Agenzia delle Entrate Risposta ad interpello n. 187 del 2024

Con la risposta a interpello n. 187 del 1° ottobre 2024, l’Agenzia delle Entrate ha illustrato l’istituto della remissione in bonis, con particolare riferimento al comma 1, dell’articolo 2, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16.

Tale istituto mira a evitare che un contribuente, pur essendo in possesso dei requisiti richiesti, perda la possibilità di accedere a un beneficio fiscale a causa del mancato esercizio dell’opzione o per un inadempimento di natura formale.

In particolare, l’Agenzia ha chiarito che l’istituto della remissione in bonis si applica anche all’esercizio tardivo dell’opzione per il consolidato fiscale. L’Ufficio ha ritenuto che la sanatoria sia valida anche nel caso di mancata revoca entro i termini previsti, data la natura automatica del rinnovo del consolidato fiscale.

In conclusione, per procedere con una revoca “tardiva”, il contribuente deve aver tenuto un “comportamento concludente” compatibile con il regime ordinario e non deve aver esercitato opzioni differenti.

#remissioneinbonis #consolidatofiscale #revocatardiva

18/11/2025

Corte di cassazione, Sentenza n. 26921 del 7 ottobre 2025

la Corte di cassazione ha chiarito che la mera previsione dello strumento urbanistico generale semplicemente adottato dal Comune...
18/11/2025

Corte di cassazione, sentenza n. 29605 del 3 novembre 2025

la Corte di cassazione ha stabilito che, ai fini del riconoscimento del rapporto pertinenziale non sia dirimente la mancata formalizzazione...
18/11/2025

Corte di cassazione, Ordinanza n. 28783 del 31 ottobre 2025

la Corte di cassazione ha affermato che non è elusiva l’istituzione di una società destinata allo sfruttamento e alla gestione dei diritti d'immagine...
Contattaci
Se desiderate avere maggiori informazioni potete scrivere alla nostra segreteria tramite il form di contatto.