7/10/2024

Agenzia delle Entrate Risposta ad interpello n. 187 del 2024

Con la risposta a interpello n. 187 del 1° ottobre 2024, l’Agenzia delle Entrate ha illustrato l’istituto della remissione in bonis, con particolare riferimento al comma 1, dell’articolo 2, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16.

Tale istituto mira a evitare che un contribuente, pur essendo in possesso dei requisiti richiesti, perda la possibilità di accedere a un beneficio fiscale a causa del mancato esercizio dell’opzione o per un inadempimento di natura formale.

In particolare, l’Agenzia ha chiarito che l’istituto della remissione in bonis si applica anche all’esercizio tardivo dell’opzione per il consolidato fiscale. L’Ufficio ha ritenuto che la sanatoria sia valida anche nel caso di mancata revoca entro i termini previsti, data la natura automatica del rinnovo del consolidato fiscale.

In conclusione, per procedere con una revoca “tardiva”, il contribuente deve aver tenuto un “comportamento concludente” compatibile con il regime ordinario e non deve aver esercitato opzioni differenti.

#remissioneinbonis #consolidatofiscale #revocatardiva

27/5/2026

Corte di Cassazione, ordinanza n. 12368 del 3 maggio 2026

Con l’ordinanza n. 12368/2026, la Suprema Corte ha ribadito l’illegittimità dell’accertamento fondato su indagini finanziarie effettuate...
27/5/2026

Corte di Cassazione, sentenza n. 13743 dell’11 maggio 2026

Con la sentenza n. 13743/2026, la Suprema ha affermato che, nei rapporti estranei all’ambito tributario e previdenziale, l’impugnazione...
27/5/2026

Corte di Cassazione, ordinanza n. 14783 del 18 maggio 2026

Con l’ordinanza n. 14783/2026, la Suprema Corte ha chiarito che il principio affermato dalle Sezioni Unite secondo cui il diritto...
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