21/10/2024

Agenzia delle Entrate Risposta ad interpello n. 197 del 2024

Con la risposta a interpello n. 197 del 10 ottobre 2024, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione del comma 4, dell’articolo 10 del Decreto ACE. In particolare, la norma prevede la sterilizzazione delle variazioni in aumento di cui all’articolo 5 del Decreto ACE, tali incrementi provengano “da soggetti diversi da quelli domiciliati in Stati o territori che consentono un adeguato scambio di informazioni. Anche se non appartenenti al gruppo”.

Per ottenere la disapplicazione delle disposizioni antielusive, il contribuente deve fornire documentazione che dimostri la provenienza dei conferimenti da un soggetto residente in un Paese inserito nella “white list” e che escluda il rischio di una duplicazione artificiale della base di calcolo dell’ACE.

L’Agenzia ha inoltre chiarito che, in base alla lettera b) del comma 4 dell’articolo 10, l’analisi dei conferimenti non si riferisce ai singoli sottoscrittori di fondi, ma alla natura degli organismi di investimento.

Questi devono essere partecipati da una pluralità di investitori, nessuno dei quali possiede una quota significativa del fondo, e devono essere gestiti da operatori professionali indipendenti rispetto ai partecipanti. In tal caso, non vi è il rischio di influenze da parte di singoli investitori che potrebbero mirare a duplicare il beneficio ACE all'interno del gruppo.

#ACE #operazioneabusiva #sterilizzazione #operazioniantielusive

31/3/2026

Corte di Cassazione, ordinanza n. 4781 del 3 marzo 2026

Con l’ordinanza n. 4781/2026, la Suprema Corte ha affermato che l’Amministrazione finanziaria non può riqualificare...
31/3/2026

Sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Modena, n. 107 del 18 marzo 2026

Con la sentenza n. 107/2/26 del 18 marzo 2026, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Modena ha annullato la nota di presa a carico per il pagamento di ritenute IRPEF...
31/3/2026

CEDU, Edilsud 2014 S.r.l.s. e Ferreri contro Italia

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha nuovamente condannato l’Italia per violazione dell’art. 8 CEDU estendendo i principi espressi nel caso Italgomme
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