Bozza circolare disallineamenti da ibridi ATAD

Con la bozza di circolare, aperta alla consultazione, pubblicata il 18 ottobre u.s., l’Agenzia delle Entrate ha fornito i suoi primi chiarimenti...

Con la bozza di circolare, aperta alla consultazione, pubblicata il 18 ottobre u.s., l’Agenzia delle Entrate ha fornito i suoi primi chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei c.d. “disallineamenti da ibridi” introdotta nell’ordinamento italiano dagli artt. 8, 9 e 10 del d.lgs. 142/2018di recepimento della Direttiva “ATAD”. Molteplici sono i chiarimenti e gli spunti offerti dalla bozza, in cui, l’Agenzia offre una disamina pressoché completa della tematica, a partire dagli aspetti definitori sino a passare in rassegna le principali casistiche di operazioni che possono rientrare nell’ambito applicativo della disciplina.

Di significativo interesse risulta, in particolare, la precisazione fornita dall’Agenzia delle Entrate in merito alla natura delle previsioni anti-ibridi contenute nel Decreto ATAD. Ad avviso dell’Ufficio, tali norme hanno natura “di “norme di sistema” e non si qualificano come “norme antiabuso””, con la duplice conseguenza che (i) “le medesime non possono essere oggetto di disapplicazione a seguito di interpello disapplicativo ”di cui all’art. 11, comma 2, della legge 212/2000 (Statuto del contribuente) e che (ii) “in caso di loro violazione” gli organi di controlla saranno tenuti a verificare “la sussistenza dei presupposti di legge per la comunicazione all’autorità giudiziaria per le autonome valutazioni in merito all’applicabilità delle previsioni di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74” che punisce il reato di dichiarazione infedele.

Interessante è, poi, l’analisi offerta dall’Agenzia in merito al coordinamento delle norme anti-ibridi con le disposizioni del TUIR. In tale contesto, avendo riguardo alle cc.dd. norme “di reazione” (ossia, quelle che operano in seguito al verificarsi della fattispecie patologica e che si contrappongono alle norme antielusive che, invece, operano ex ante rispetto al verificarsi dell’evento patologico), l’Agenzia anzitutto chiarisce che tali norme “hanno la funzione esclusiva di neutralizzare il disallineamento da ibridi e pertanto non hanno rilevanza sul versante della riqualificazione dei componenti di reddito (ad esempio interessi o dividendi) e del relativo trattamento fiscale”, specificando che le stesse devono essere applicate “prioritariamente” rispetto alle disposizioni specifiche, quale è, ad esempio, l’art. 96 del TUIR che prevede la limitata deducibilità degli interessi passivi.

Con riferimento all’art. 96 del TUIR che, come noto “può determinare l’indeducibilità totale o parziale di interessi passivi e quindi avere effetti sul meccanismo di determinazione dell’eccedenza rispetto all’ammontare degli interessi attivi e proventi assimilati di cui al comma 2del citato articolo”, l’Agenzia ritiene che le norme di reazioni debbano trovare prioritaria applicazione, atteso che tali norme “operano direttamente sui singoli componenti negativi di reddito, neutralizzando gli effetti derivanti da disallineamenti da ibridi” e, quindi, incidono “sull’ammontare degli interessi passivi potenzialmente deducibili che è posto a base del calcolo di detta eccedenza”.

Allo stesso modo, l’Agenzia evidenzia che le norme anti-ibridi, dovendosi considerare come “parte integrante del sistema di norme che regolamentano il reddito di imposta”, valgono anche ai fini della verifica del c.d. effective tax rate, ossia della verifica della condizione di ingresso nella disciplina CFC di cui all’art. 167 del TUIR, e, allo stesso modo, ai fini della determinazione del reddito dell’impresa della controllata estera da imputare per trasparenza alla controllante italiana.

Tali primi spunti appaiono, senza dubbio, condivisibili ed un utile strumento per iniziare a mettere ordine in una disciplina notoriamente di difficile applicazione che, tuttavia, è entrata in vigore già a partire dal 1°gennaio 2020 (fatto salvo per le disposizioni sui disallineamenti derivanti da entità ibride inverse, le quali troveranno applicazione solo dal 2022). La bozza di circolare è in consultazione fino al 19 novembre 2021.

Spiace, pertanto, segnalarne una pubblicazione forse tardiva che potrebbe mettere in difficoltà i contribuenti interessati alla disciplina che saranno tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi per il primo anno di applicazione della stessa (i.e., 2020) allorquando i chiarimenti della prassi amministrativa saranno ancora in bozza (i.e., entro il 30 novembre 2021).

# disallineamenti # ibridi # ATAD

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