10/4/2024

Milleproroghe: riapertura dei termini per il ravvedimento speciale

Il d.l. 39/2024 ha riaperto i termini per fruire del ravvedimento operoso speciale con riferimento alle violazioni commesse sino all’anno 2021 e e ha altresì posticipato i termini per fruire del medesimo istituto con riferimento alle violazioni commesse nell’anno 2022.

Nel dettaglio, con i commi 6 e 7 dell’art. 7 è stato differito al 31 maggio 2024 il termine per il pagamento delle prime cinque rate delle somme dovute e per la rimozione delle violazioni commesse con le dichiarazioni relative agli anni sino all’anno 2021, mentre è stato posticipato alla medesima data del 31 maggio 2024 il termine per fruire del ravvedimento operoso speciale con riferimento alle violazioni commesse con riferimento all’anno 2022.

Come noto, l’istituto in parola consente la rettifica, entro i termini perentori stabiliti ex lege, delle violazioni attinenti alle dichiarazioni presentate con riferimento ai periodi di imposta sino al 2022, escludendo la possibilità di regolarizzazione per i casi di omessa presentazione della dichiarazione ovvero di presentazione con ritardo superiore a 90 giorni, di violazioni emergenti dalla liquidazione automatica, di violazioni riguardanti il quadro RW ovvero formali, oltreché per i casi in cui la violazione sia già stata contestata con on atto di liquidazione, di accertamento o di recupero, di contestazione e di irrogazione delle sanzioni, comprese le comunicazioni di cui all'art. 36-ter del d.P.R. n. 600/1973.

In caso di accesso all’istituto, il contribuente potrà beneficiare di una sanzione ridotta di 1/18 rispetto al minimo edittale.

#ravvedimentospeciale #proroga #decretomilleproroghe

31/3/2026

Corte di Cassazione, ordinanza n. 4781 del 3 marzo 2026

Con l’ordinanza n. 4781/2026, la Suprema Corte ha affermato che l’Amministrazione finanziaria non può riqualificare...
31/3/2026

Sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Modena, n. 107 del 18 marzo 2026

Con la sentenza n. 107/2/26 del 18 marzo 2026, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Modena ha annullato la nota di presa a carico per il pagamento di ritenute IRPEF...
31/3/2026

CEDU, Edilsud 2014 S.r.l.s. e Ferreri contro Italia

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha nuovamente condannato l’Italia per violazione dell’art. 8 CEDU estendendo i principi espressi nel caso Italgomme
Se desiderate avere maggiori informazioni potete scrivere alla nostra segreteria tramite il form di contatto.
Contattaci