21/12/2021

Risposta ad interpello n. 258/2021

• Risposta n. 258/2021

• Dividendi

• Fondazione svizzera

• Trasparenza  

• Convezione contro le doppie imposizioni

• Residente ai fini della Convezione contro le doppie imposizioni

Con la risposta n. 258 del 19 aprile 2021 l’Agenzia delle Entrate si è espressa sul trattamento fiscale dei dividendi erogati da società italiane nelle quali investe una fondazione svizzera tramite un Fond Commun de Placement di diritto elvetico. In particolare, nonostante la trasparenza fiscale del fondo non consenta di identificarlo come “persona residente” ai fini della Convenzione, l’Agenzia riconosce che l’applicazione della ritenuta convenzionale sui dividendi distribuiti al fondo possa essere invocata dagli investitori del medesimo, purché gli utili di gestione siano loro imputati ai fini dell’imposizione nel rispettivo Stato di residenza, come nel caso di specie. Inoltre, nel rispetto dei presupposti applicativi del Trattato, l’Agenzia evidenzia che la fondazione può dirsi treaty entitled in quanto soggetto passivo d’imposta, pur godendo in concreto di un’esenzione riconosciuta dalla normativa svizzera.  Ponendosi nel solco di quanto recentemente affermato con la risposta n. 156/2020, l’Agenzia torna ad esprimersi sul regime dei soggetti “trasparenti” ai fini dell’applicazione delle Convenzioni contro le doppie imposizioni, fornendo ulteriori chiarimenti con riferimento alla soggettività passiva dei beneficiari finali dei proventi erogati da tali soggetti.

31/3/2026

Corte di Cassazione, ordinanza n. 4781 del 3 marzo 2026

Con l’ordinanza n. 4781/2026, la Suprema Corte ha affermato che l’Amministrazione finanziaria non può riqualificare...
31/3/2026

Sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Modena, n. 107 del 18 marzo 2026

Con la sentenza n. 107/2/26 del 18 marzo 2026, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Modena ha annullato la nota di presa a carico per il pagamento di ritenute IRPEF...
31/3/2026

CEDU, Edilsud 2014 S.r.l.s. e Ferreri contro Italia

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha nuovamente condannato l’Italia per violazione dell’art. 8 CEDU estendendo i principi espressi nel caso Italgomme
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