Risposta ad interpello n. 680 del 7 ottobre 2021

Con la risposta ad interpello n. 680/2021, l’Agenzia ha dichiarato che ai fini del computo della superficie disperdente lorda...

Con la risposta ad interpello n. 680 del 7 ottobre 2021, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che le spese sostenute per la coibentazione del tetto possono beneficiare del Superbonus anche se il tetto non delimita gli ambienti riscaldati, tuttavia tale intervento non concorre al calcolo della percentuale di superficie disperdente lorda, insistendo su un locale non riscaldato. In particolare, ricorda l’Agenzia che in seguito alla modifica apportata all’art.119 del decreto Rilancio da parte della legge di bilancio 2021 nell'ambito degli interventi "trainanti" rientrano anche gli interventi per la coibentazione del tetto “senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente” (cfr. articolo 1, comma 66, lettera a), n. 2)della legge n. 178 del 2020). Ebbene, secondo l’amministrazione finanziaria tale modifica dovrebbe essere intesa nel senso che “potranno rientrare nel Superbonus anche gli interventi di coibentazione del tetto e a condizione che il requisito dell'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda, sia raggiunto con la coibentazione delle superfici che, nella situazione ante intervento, delimitano il volume riscaldato verso l'esterno, vani freddi o terreno. Ai fini del computo della superficie disperdente lorda, quindi non rientra la superficie del tetto quando il sottotetto non è riscaldato”.  

Nell’interpello in esame, dunque, l’Agenzia delle Entrate conferma quanto già sostenuto in precedenti documenti di prassi (cfr. risposta n. 956-1242/2021 e n. 665/2021). Tuttavia, a ben vedere, si tratta di una posizione non del tutto condivisibile proprio alla luce della formulazione attuale dell’art. 119 del decreto Rilancio, secondo cui sono "trainanti" anche gli interventi per la coibentazione del tetto “senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente”. Difatti, tale specificazione dovrebbe rendere irrilevante l’eventuale presenza di un sottotetto non riscaldato che si frappone tra il tetto e i vani riscaldati dell’edificio, consentendo quindi di comprendere sempre il tetto nella superficie disperdente lorda di un edificio esistente e dotato di impianto di riscaldamento.  

# Superbonus # coibentazione # superificie disperdente 

Condividi

News Correlate

Risposta ad interpello n. 163 del 26 gennaio 2023

l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento fiscale applicabile ai redditi percepiti da soggetto fiscalmente residente in Macedonia del Nord...

leggi tutto
Telefisco del 26 gennaio 2023

L’Agenzia delle Entrate nelle risposte a Telefisco del 26 gennaio 2023 ha confermato che i contribuenti che abbiano ricevuto un processo verbale di constatazione ...

leggi tutto
Lettera di costituzione in mora INFR(2022)2150

La Commissione Europea ha reso noto di aver notificato all’Italia una lettera di costituzione in mora ai sensi dell’art. 258 del TFUE ...

leggi tutto