21/12/2021

Risposte ad interpello n. 225/2021 e 89/2021

- Risposte ad interpello n. 225/2021 e 89/2021

- Operazioni straordinarie

- Riorganizzazione societaria

- Scissione

- Conferimento di partecipazioni

- Abuso del diritto

- Patent box

Con la risposta ad interpello n. 225/2021 l’Agenzia delle Entrate ha confermato che la riorganizzazione societaria avente ad oggetto due operazioni di scissione seguite da un conferimento di partecipazioni non costituisce abuso del diritto ai fini dell'imposte dirette ed indirette e del regime agevolativo del patent box. In particolare, posto che la concatenazione di operazioni ha per effetto quello di realizzare una più ordinata catena di controllo, l’Agenzia ha condivisibilmente osservato che non si realizza alcun vantaggio fiscale indebito, dal momento che tali atti risultano fisiologici alla complessiva riorganizzazione societaria. La fattispecie analizzata, infatti, si discosta da quella oggetto della risposta ad interpello n. 89/2021, laddove, con riferimento ad una operazione di scissione parziale proporzionale con attribuzione del ramo finanziario ad una Newco seguita dall'acquisto di azioni proprie previamente rivalutate da parte di quest’ultima, l’Amministrazione finanziaria aveva rilevato che la cessione delle partecipazioni previamente rivalutate alla società̀ emittente da parte dei soci di minoranza si traduce in un indebito vantaggio fiscale ex art. 10-bis della L. 212/2000, posto che per effetto della rivalutazione si realizza un indebito risparmio d’imposta.

31/3/2026

Corte di Cassazione, ordinanza n. 4781 del 3 marzo 2026

Con l’ordinanza n. 4781/2026, la Suprema Corte ha affermato che l’Amministrazione finanziaria non può riqualificare...
31/3/2026

Sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Modena, n. 107 del 18 marzo 2026

Con la sentenza n. 107/2/26 del 18 marzo 2026, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Modena ha annullato la nota di presa a carico per il pagamento di ritenute IRPEF...
31/3/2026

CEDU, Edilsud 2014 S.r.l.s. e Ferreri contro Italia

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha nuovamente condannato l’Italia per violazione dell’art. 8 CEDU estendendo i principi espressi nel caso Italgomme
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