29/1/2024

Sentenza della Corte di Cassazione n. 994 del 10 gennaio 2024

La Corte di Cassazione conferma il proprio orientamento consolidato in tema di applicazione dei benefici convenzionali ribadendo che al fine di risolvere i casi di doppia residenza

l’espressione contenuta nell’art. 4 della Convenzione “residente in uno stato contraente” designa ogni persona al quale, in virtù della legislazione dello Stato, è assoggettata ad imposta nello stesso Stato ("is liable to tax") pertanto a tal fine è sufficiente la mera soggezione della persona fiscalmente residente al potere impositivo dello Stato, non essendo necessario attestare il prelievo in detto Stato.

In particolare, la Suprema Corte, confermando la sentenza dei giudici di merito, ha ribadito che “è ormai pacifico che la corretta interpretazione delle norme interne o pattizie non richieda l'effettivo assoggettamento nell'altro Paese dell'imposizione fiscale per ottenere il rimborso in Italia, essendo sufficiente l'astratta imponibilità fiscale in quel Paese, in disparte se sia stato o meno esercitato il potere impositivo”.

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31/3/2026

Corte di Cassazione, ordinanza n. 4781 del 3 marzo 2026

Con l’ordinanza n. 4781/2026, la Suprema Corte ha affermato che l’Amministrazione finanziaria non può riqualificare...
31/3/2026

Sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Modena, n. 107 del 18 marzo 2026

Con la sentenza n. 107/2/26 del 18 marzo 2026, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Modena ha annullato la nota di presa a carico per il pagamento di ritenute IRPEF...
31/3/2026

CEDU, Edilsud 2014 S.r.l.s. e Ferreri contro Italia

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha nuovamente condannato l’Italia per violazione dell’art. 8 CEDU estendendo i principi espressi nel caso Italgomme
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